• Deducibilità degli interessi attivi di mora

    Nessuna norma autorizza una deroga, per gli interessi attivi di mora, ai criteri d’imputazione per competenza fissati dall’art. 75 t.u.i.r. per tutti i componenti positivi e negativi del reddito d’impresa. La Corte di Cassazione respinge il ricorso dell’Agenzia delle Entrate che aveva recuperato a tassazione interessi attivi di mora ritenendoli Continua
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Carabinieri o polizia in borghese possono fare multe

 

Se l’agente della polizia municipale è fuori servizio e indossa abiti civili, il verbale con la contravvenzione per violazione del codice della strada può essere contestato entro 30 giorni davanti al giudice di pace.

Hai lasciato l’auto in divieto di sosta per pochi minuti: neanche il tempo di cambiare i soldi per pagare il parchimetro. Prima di allontanarti hai verificato che non vi fossero, nelle vicinanze, i vigili urbani. Quando sei tornato – non più di dieci minuti in atto – hai trovato una bella multa sul parabrezza. A fartela è stato un agente della polizia municipale in borghese che si trovava a due passi da lì ma che, proprio per via degli abiti civili, non hai potuto riconoscere.

Mentre guidavi con il cellulare in mano, ti si è affiancata un’auto privata. Il conducente ti ha mostrato un distintivo di carabinieri e ti ha intimato di accostare. Quando vi siete appartati sul margine della strada, l’uomo ha tirato fuori un libretto delle contravvenzioni e, dopo averlo compilato, ti ha consegnato il verbale: «Sono un agente dei carabinieri in borghese, ma questo non mi impedisce di multarti» ti ha detto con tono sarcastico e cattedratico.

Il postino ti ha appena consegnato una raccomandata: è una multa per essere passato col rosso. Accanto a te però – ne sei sicuro – non c’era alcuna pattuglia. Al comando della municipale ti spiegano che lì vicino c’è la casa del capo della polizia che, di tanto in tanto, pizzica chi non rispetta il codice della strada anche quando non è in servizio.

Tutti questi esempi, tratti dalla vita quotidiana di numerosi automobilisti, portano a interrogarsi su un quesito di natura legale: carabinieri o polizia in borghese possono fare multe?

La risposta è stata fornita, per l’ennesima volta – perché già in passato si sono registrate pronunce dello stesso tenore – da una recente ordinanza della cassazione [1]. Ecco a riguardo cosa hanno detto i giudici supremi.

Indice

1 Polizia municipale, polizia di Stato e Carabinieri: differenze
2 Carabinieri e polizia di Stato: possono fare multe in borghese?
3 Polizia in borghese: può fare multe?
4 Multe in borghese: altri precedenti

 

Polizia municipale, polizia di Stato e Carabinieri: differenze

Tanto la polizia municipale (i cosiddetti vigili urbani), tanto la polizia di Stato e i carabinieri possono elevare contravvenzioni per violazioni del codice della strada. Lo può fare anche la Guardia di Finanza. Ma c’è una bella differenza in merito ai poteri.

Come già in passato la stessa Corte aveva detto [2], gli appartenenti ai corpi di polizia municipale non possono operare su tutto il territorio nazionale e non sono sempre in servizio.

Per legge [3], gli appartenenti alla polizia municipale hanno la qualifica di agenti di polizia giudiziaria solo nel «territorio di appartenenza» e «limitatamente al tempo in cui sono in servizio»; e ciò a differenza di altri corpi come la polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di finanza, ecc. i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e sono sempre in servizio.

I vigili quindi possono accertare tutte le violazioni in materia di sanzioni amministrative, e fra queste anche quelle relative alla circolazione stradale, purché si trovino nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e alla condizione che siano effettivamente in servizio.

Questo implica delle profonde differenze in merito alla possibilità di fare le multe in borghese.
Carabinieri e polizia di Stato: possono fare multe in borghese?

In questo caso la multa elevata dal carabiniere, dall’agente della polizia di stato o dal finanziere fuori servizio in borghese è valida. Come chiarito dalla Cassazione [4], gli appartenenti a tali forze dell’ordine devono considerarsi in “servizio permanente” e non cessano dalla loro qualità di pubblici ufficiali anche quando sono in borghese. E così anche i sottufficiali dei carabinieri, pur se non comandati in servizio, in quanto sempre tenuti, come agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria, ad accertare i reati e le infrazioni amministrative. Questo implica che anche le multe sono valide se fatte in abiti civili o in un orario in cui non sono ufficialmente in servizio.
Polizia in borghese: può fare multe?

Al contrario, i vigili urbani – ossia gli agenti della polizia municipale – possono accertare tutte le violazioni in materia di sanzioni amministrative, e fra queste anche quelle relative alla circolazione stradale, purché si trovino nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e alla condizione che siano effettivamente in servizio.

In buona sostanza la qualifica di agenti di polizia giudiziaria attribuita ai vigili urbani è limitata nel tempo (ossia «quando sono in servizio») e nello spazio («nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza»), a differenza di altri corpi (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza ecc.).

Con la pronuncia odierna, la Cassazione ribadisce questi concetti e sottolinea: il vigile non in servizio non può fare la multa. In tal caso la contravvenzione è nulla per carenza di poteri e può essere impugnata, entro 30 giorni, davanti al giudice di pace oppure entro 60 davanti al prefetto.
Multe in borghese: altri precedenti

C’è un precedente del giudice di Pace di Trieste che, invece, ritiene illegittime anche le multe dei carabinieri in borghese. E motiva la decisione sulla base di una semplice parola: trasparenza. È questo il principio di base che deve presiedere su tutta l’attività della pubblica amministrazione. Non sono consentite mosse a sorpresa se non in casi eccezionali come per le indagini disposte dalla procura della repubblica che necessitino di appostamenti o pedinamenti in segreto.

Del resto se è vero che anche l’autovelox, per essere posizionato in modalità “on”, deve essere previamente segnalato da un cartello, lo stesso dicasi per la polizia e i carabinieri. Gli agenti che operano sulla strada devono essere visibili a distanza mediante l’uso di appositi capi di vestiario oppure devono essere in uniforme. Ragion per cui, anche se si tratta di carabinieri, ad essi è impedito elevare contravvenzioni nel momento in cui sono fuori servizio e/o vestiti con abiti civili o, peggio, si trovano all’interno di veicoli privati. Come chiarito dalla giurisprudenza, quando gli agenti o i carabinieri non sono in uniforme «devono fare uso di un apposito segnale distintivo e, per l’intimazione dell’alt devono esibire, in modo chiaramente visibile, il segnale distintivo e anche la loro tessera personale».

 

Fonte: https://www.laleggepertutti.it/273064_carabinieri-o-polizia-in-borghese-possono-fare-multe

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