• Deducibilità degli interessi attivi di mora

    Nessuna norma autorizza una deroga, per gli interessi attivi di mora, ai criteri d’imputazione per competenza fissati dall’art. 75 t.u.i.r. per tutti i componenti positivi e negativi del reddito d’impresa. La Corte di Cassazione respinge il ricorso dell’Agenzia delle Entrate che aveva recuperato a tassazione interessi attivi di mora ritenendoli Continua
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Divieto di sosta scatta la multa se sono in auto

 

Se mi fermo con la mia auto in divieto di sosta e non scendo, posso prendere la multa?

Sostare con la propria auto in città può essere considerato uno dei “drammi” moderni oltre che fonte certa di stress. Le nostre città infatti, non soltanto quelle più grandi, sono sempre e costantemente intasate e la ricerca di uno spazio per far sostare il proprio mezzo è talvolta davvero angosciante. Nelle giornate feriali, ed anche in quelle festive (che purtroppo non si distinguono più dalle prime), le aree urbane soffocano per la congestione del traffico veicolare e smog, ansia, stress e rumore la fanno da padrone. In questo inferno urbano riuscire a trovare un luogo dove sostare o fermarsi con la propria auto diventa davvero un miraggio. Occorre perciò sapere con estrema precisione se per i nostri veicoli (autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori) esistano luoghi di ricovero sicuri, cioè zone di sosta e di parcheggio al riparo da possibili sanzioni elevate da agenti delle polizie locali. In particolare, siccome accade assai spesso che, accompagnando il proprio marito o la propria moglie o i propri figli per sbrigare delle commissioni, il conducente resti in loro attesa in auto, è lecito chiedersi se scatta la multa se sono in auto in divieto di sosta. Infatti, nella ricerca affannosa di un posto, talvolta ci si ferma in zone di divieto di sosta (e/o di fermata) per un tempo più o meno prolungato attendendo in auto che moglie o figli sbrighino la commissione: anche in questi casi possiamo subire una multa? Anche se il conducente resta in auto pronto a spostarsi se fosse necessario? Cercheremo di chiarirlo nell’articolo che segue.
Che differenza esiste tra sosta e fermata?

Per rispondere al quesito da cui muove questo articolo, è necessario innanzitutto comprendere che la legge [1] chiama sosta e fermata ogni fase nella quale un veicolo arresta la propria marcia.

In particolare:

 

per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia, anche se effettuata in un’area dove non sia permessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, oppure per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia;
per sosta si intende invece la sospensione della marcia del veicolo che si protrae nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente.

In base, quindi, a queste definizioni di sosta e fermata, possiamo dire prima di tutto che:

se il veicolo si arresta per una brevissima durata (ad esempio per far scendere i trasportati), per poi ripartire immediatamente, si tratterà di fermata che sarà consentita anche in aree dove è vietata la sola sosta;
se, invece, il veicolo si arresta in modo prolungato, allora si tratterà di sosta ed essa resterà consentita o vietata in base alla segnaletica esistente ed alle regole generali, indipendentemente dal fatto che il conducente resti a bordo (anche, cioè, se il conducente resta a bordo la sosta resterà vietata, e scatterà la multa, se in quell’area è vietata in base ai segnali stradali o alle regole generali).

La fermata è una sospensione della marcia di brevissima durata

Quando sono vietate la sosta e la fermata?

In base a quanto precisato nel precedente paragrafo, possiamo dire che:

se il conducente resta a bordo durante un arresto prolungato del veicolo, cioè durante una sosta, quella sosta resterà comunque vietata (cioè anche se il conducente è rimasto a bordo) se è vietata in base alla segnaletica esistente e/o alle regole generali relative alla sosta;
se il conducente resta a bordo durante una fermata, cioè durante quel brevissimo arresto necessario per far scendere o salire i trasportati, quella fermata sarà comunque vietata se effettuata in zona dove anche la fermata è vietata.

Detto questo, individuiamo ora i casi in cui sosta e fermata sono vietate, precisando che in tutti i casi che saranno indicati la sosta e la fermata resteranno vietate anche con il conducente che sia rimasto a bordo.

Dunque, la fermata e la sosta, anche in assenza dell’apposito segnale di divieto di sosta e fermata, sono vietate entrambe [2]:

in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello e dei binari di linee ferroviarie o tramviarie o così vicino ad esse da intralciarne la marcia;
nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i portici;
su dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità;
in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e di semafori in modo da occultarne la vista, nonché in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione;
sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime;
sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione;
negli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici in ricarica.

Soltanto la sosta è anche vietata:

sullo sbocco dei passi carrabili;
dovunque venga impedito di accedere ad altro veicolo regolarmente in sosta oppure lo spostamento dei veicoli in sosta;
in seconda fila (tranne che si tratti di veicoli a due ruote);
negli spazi riservati allo stazionamento e fermata di autobus, filobus, dei veicolo circolanti su rotaia e a distanza inferiore a 15 metri dal segnale di fermata;
sulle aree destinate al mercato e ai veicoli per il carico e lo scarico di cose, nelle ore stabilite;
sulle banchine, salvo diversa segnalazione;
negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per invalidi ed in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra marciapiedi, rampe o corridoi di transito e la carreggiata utilizzati dagli stessi veicoli;
nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici;
nelle aree pedonali urbane;
nelle zone a traffico limitato per i veicoli non autorizzati;
negli spazi asserviti ad impianti o attrezzature per servizi di emergenza o di igiene pubblica appositamente indicati;
davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani;
in corrispondenza dei distributori di carburante ubicati sulla sede stradale e sino a 5 metri prima e dopo le installazioni per l’erogazione, limitatamente alle ore di esercizio;
nelle aree riservate ai veicoli per il carico e lo scarico di merci, nelle ore stabilite.

Ribadiamo, quindi, che in tutti i casi in cui (anche in assenza dell’apposito segnale) la sosta e la fermata sono vietate, la multa scatterà anche se il conducente è rimasto a bordo.

La sosta è vietata nelle zone a traffico limitato per i veicoli non autorizzati.

 

Fonte: https://www.laleggepertutti.it/281560_divieto-di-sosta-scatta-la-multa-se-sono-in-auto

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