• Deducibilità degli interessi attivi di mora

    Nessuna norma autorizza una deroga, per gli interessi attivi di mora, ai criteri d’imputazione per competenza fissati dall’art. 75 t.u.i.r. per tutti i componenti positivi e negativi del reddito d’impresa. La Corte di Cassazione respinge il ricorso dell’Agenzia delle Entrate che aveva recuperato a tassazione interessi attivi di mora ritenendoli Continua
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Auto di cortesia chi paga

 

Come funziona la pratica della macchina sostitutiva in caso di guasto o incidente? Il servizio è obbligatorio? E chi si fa carico delle spese?

Hai avuto un guasto improvviso alla macchina e devi lasciarla in officina per la riparazione. Ma gli impegni di lavoro ti impediscono di fermarti: non hai un’altra auto a disposizione e hai bisogno per forza di un veicolo per continuare a svolgere la tua attività. Noleggiarla non ti sembra il caso, perché si aggiungerebbero altri costi a quelli già previsti per il meccanico. La soluzione potrebbe essere l’auto di cortesia. Chi paga, però, per l’utilizzo di quella macchina? Sei tenuto a farlo tu oppure subentra l’assicurazione?

L’auto di cortesia, chiamata anche auto sostitutiva, è quella che l’officina o la concessionaria mettono a disposizione di un cliente quando questi deve lasciare la sua macchina per qualche giorno in riparazione. E già il suo nome ci dà un indizio su chi paga e chi si prende la responsabilità di quel veicolo: «cortesia», non «obbligo». Insomma, l’officina o la concessionaria ti stanno facendo un favore. A meno che la tua assicurazione o il contratto che hai firmato con la concessionaria al momento dell’acquisto dell’auto prevedano altro.

Vediamo, allora, chi paga l’auto di cortesia e quando hai diritto a chiederla.

Indice

1 Auto di cortesia: cosa dice la legge?
2 Auto di cortesia: quando va richiesta?
3 Auto di cortesia: chi la deve pagare?

Auto di cortesia: cosa dice la legge?

 

La legge non impone ad un’officina o ad una concessionaria di metterti a disposizione un’auto di cortesia. Vuol dire che il meccanico non è obbligato ad avere un veicolo da prestarti quando gli porti il tuo da riparare.

Detto questo, puoi chiedere – sempre che sia a disposizione – un’auto di cortesia solo se il lavoro da fare sulla tua macchina comporta un impegno superiore alle 6 ore. Insomma, se la lasci la mattina e la ritiri la sera, difficilmente ti verrà data un’auto sostitutiva.
Auto di cortesia: quando va richiesta?

Ci sono diverse situazioni in cui si può chiedere un’auto di cortesia, ovvero:

in caso di incidente o di guasto meccanico improvviso che presuppone una riparazione in tempi non brevi presso un’officina non convenzionata. In questo caso, avere a disposizione un’auto sostitutiva dipende dalla disponibilità del meccanico;
quando si porta la macchina presso un’officina autorizzata della casa automobilistica. In questo caso, occorre leggere il contratto e vedere se l’auto sostitutiva è prevista perché la tua macchina è ancora in garanzia oppure perché è stabilito come ulteriore servizio alla clientela (gratuito o a pagamento lo dirà il contratto);
quando l’assicurazione comprende l’auto di cortesia gratuita in caso di guasto, incidente o furto. In questo caso, sarà la compagnia a rimborsare l’uso dell’auto sostitutiva.

Auto di cortesia: chi la deve pagare?

Come appena segnalato, in linea di massima l’auto di cortesia la paga il cliente. Anche se, in alcuni casi, il servizio può essere gratuito. In particolare, quando la tua macchina è ancora in garanzia e questa prevede l’auto sostitutiva senza ulteriori costi se hai un guasto o fai un incidente. Oppure quando hai una polizza assicurativa che contiene una clausola in tal senso.

È bene precisare che occorre leggere con attenzione quello che c’è scritto sul contratto, sia per quanto riguarda la garanzia sia quello relativo all’assicurazione. In quest’ultimo caso, in particolare, spesso succede che l’auto di cortesia venga messa a disposizione gratuitamente tramite una società di autonoleggio. Ma che la compagnia paghi soltanto una parte dell’utilizzo della macchina, vale a dire quella relativa al noleggio vero e proprio dell’auto ma non quella che riguarda il carburante (che sarà a tue spese), un’eventuale multa per eccesso di velocità o un graffio al veicolo che ti è stato consegnato.

Inoltre, la società di autonoleggio chiederà a te la carta di credito per bloccare una cifra come cauzione, importo che ti verrà ricaricato sulla carta nel momento in cui restituisci la macchina.

In altre parole, si tratta di una pratica vera e propria di noleggio. Solo che l’assicurazione ti procura gratuitamente l’auto, mentre a te spettano le spese per l’utilizzo e gli eventuali danni.

Ovviamente, queste condizioni possono variare a seconda del contratto stipulato con l’assicurazione. Eva da sé che più coperture vorrai quando avrai bisogno di un’auto di cortesia, più alto sarà il premio da pagare alla compagnia.

Per quanto riguarda le officine, spesso offrono dei pacchetti a prezzi convenienti che comprendono il carro attrezzi più l’auto di cortesia per un determinato numero di giorni.

 

Info: https://www.laleggepertutti.it/352434_auto-di-cortesia-chi-paga

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