• Deducibilità degli interessi attivi di mora

    Nessuna norma autorizza una deroga, per gli interessi attivi di mora, ai criteri d’imputazione per competenza fissati dall’art. 75 t.u.i.r. per tutti i componenti positivi e negativi del reddito d’impresa. La Corte di Cassazione respinge il ricorso dell’Agenzia delle Entrate che aveva recuperato a tassazione interessi attivi di mora ritenendoli Continua
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Motore spento multa se ubriachi

 

Guida in stato di ebbrezza: non conta tanto il fatto che l’auto fosse ferma o in movimento quanto le effettive intenzioni del conducente. Se risulta che ha guidato o che stava per mettersi in marcia scatta la multa.

Se la polizia dovesse trovarti dentro la tua auto, ferma a bordo strada e col motore spento, potrebbe farti una multa per guida in stato di ebbrezza? A primo acchito potresti ritenere di no: la legge, nel sanzionare tale comportamento, usa la parola «guida» che, nel gergo comune, sottintende un movimento.

Senonché la giurisprudenza ha spesso equiparato la sosta alla circolazione, specie nelle cause relative alla responsabilità da incidente stradale. Nel concetto di «circolazione» vengono fatte rientrare tutte le operazioni funzionali alla partenza, all’arre­sto, alla fermata del veicolo. Questo significa che se il poliziotto dovesse accorgersi che il motore è stato spento da poco ed hai appena parcheggiato o che, al contrario, stavi per metterti in marcia (magari perché la chiave è inserita nel cruscotto) potrebbe multarti.

In realtà, l’orientamento non è così pacifico. Più volte la Suprema Corte è stata interrogata sulla validità delle contestazioni eseguite con l’etilometro nei confronti di presunti automobilisti trovati con le “ruote ferme”. E l’esito delle pronunce è stato alterno. Insomma, dinanzi alla domanda se si può sanzionare il guidatore in stato di ebbrezza con il veicolo fermo la giurisprudenza è, ad oggi, incerta.

Ubriachi al volante ma auto ferma: c’è la multa?

 

Secondo alcune pronunce, conta più il fatto di trovarsi in posizione di guida che non se il veicolo stia effettivamente circolando. Del resto, se così non fosse, ben potrebbe una persona che si accorge del posto di blocco della polizia o del sopraggiungere di una pattuglia, bloccarsi sul più bello a bordo strada e simulare un riposino in attesa di tornare sobrio.

Alcune pronunce della Cassazione hanno sposato l’orientamento più rigoroso [1]: è irrilevante – è stato detto – se il mezzo sia fermo o in moto; la fermata non è altro che una fase della circolazione. Il che confermerebbe che il solo fatto di trovarsi seduto al posto guida, a prescindere dal fatto che il motore sia spento o acceso, potrebbe costituire presupposto per un processo penale.

In un’altra occasione [2], però, la Corte ha anche chiarito che ai fini del reato di guida in stato di ebbrezza rientra la condotta di chi all’interno del veicolo dorma con le mani e la testa sul volante, ma solo se è accertato che egli abbia, in precedenza, deliberatamente movimentato il mezzo in area pubblica o quantomeno destinata al pubblico. Lo stato di ebbrezza è quindi sanzionabile (se l’auto non è in marcia) solo se è comprovato che il conducente ha, in condizioni di alterazione dovuta ad ubriachezza, movimentato il proprio mezzo in un’area pubblica o destinata al pubblico [3].

È stato anche detto che «allorché l’automobilista non sia stato fermato alla guida del mezzo e la misurazione alcolemica sia avvenuta quando lo stesso si trovava già davanti al proprio garage con l’auto ferma, non è possibile ricondurre con certezza la condotta contestata all’imputato» [4].

Insomma, da questi primi orientamenti si può dedurre che, per la Cassazione, laddove il poliziotto, pur trovando il motore spento, possa desumere – sulla base degli elementi concreti – che il guidatore stava per mettersi in marcia o abbia da poco spento il motore (cosa peraltro accertabile anche aprendo il cofano e verificando la temperatura delle parti meccaniche) la sanzione è pressoché scontata.

Al contrario è da escludere la contravvenzione se il veicolo è fermo e nulla lascia ritenere che prima fosse in movimento o che lo sarebbe stato a breve: si pensi al caso del proprietario del mezzo che apra lo sportello solo per sentire la musica dell’autoradio con gli amici.

Qui di seguito troverai un ampio ventaglio di sentenze della Suprema Corte che affermano i principi appena espressi. L’ultima di queste stabilisce quanto segue: «deve ritenersi che la “fermata” costituisca una fase della circolazione, talché è del tutto irrilevante, ai fini della contestazione del reato di guida in stato di ebbrezza, se il veicolo condotto dall’imputato risultato positivo all’alcoltest fosse, al momento dell’effettuazione del controllo, fermo ovvero in moto».

Insomma, non conta tanto il movimento ma le intenzioni dell’automobilista.

 

Info: https://www.laleggepertutti.it/345015_motore-spento-multa-se-ubriachi

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