• Deducibilità degli interessi attivi di mora

    Nessuna norma autorizza una deroga, per gli interessi attivi di mora, ai criteri d’imputazione per competenza fissati dall’art. 75 t.u.i.r. per tutti i componenti positivi e negativi del reddito d’impresa. La Corte di Cassazione respinge il ricorso dell’Agenzia delle Entrate che aveva recuperato a tassazione interessi attivi di mora ritenendoli Continua
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Pubblicità di intimo a rischio nel nuovo Codice della strada

Pubblicità di intimo a rischio nel nuovo Codice della strada

 

Un emendamento vuole vietare l’affissione di immagini sessiste o discriminatorie. Spariranno modelle in reggiseno o calciatori in mutande?

Una norma «bacchettona» o una regola per diminuire il numero di incidenti provocati da una banale distrazione? È già scoppiata la polemica per una delle modifiche proposte al Codice della strada, la cui riforma è stata rinviata dall’Aula di Montecitorio alla commissione Trasporti della Camera per un’ulteriore revisione.

La modifica incriminata è quella che vuole vietare l’affissione di manifesti o locandine sessisti, che propongono stereotipi offensivi di genere, discriminatori nei confronti di un credo religioso o di un orientamento sessuale e lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici o delle abilità fisiche e psichiche.

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Skateboard in strada: è legale?

Skateboard in strada è legale

 

La tavola da skateboard si può usare in una strada pubblica? Cosa dice la legge sulle carreggiate e sulle aree riservate ai pedoni? Il monopattino è legale in strada?

La tavola munita di quattro ruote su cui sfrecciare dopo essersi dati lo slancio iniziale non è uno strumento che appartiene solamente all’immaginario cinematografico. Anche per le strade delle nostre città è possibile vedere ragazzi e ragazze che, nelle vie e nelle piazze, si divertono a rincorrersi cavalcando gli skateboard. L’utilizzo di queste tavole su ruote, però, può essere pericoloso, sia per chi pratica lo sport che per gli altri utenti della strada, i quali potrebbero vedersi arrivare addosso uno skater e subìre gravi danni. Cosa dice la legge italiana? Praticare lo skateboard in strada è legale?

È sbagliato pensare che in una pubblica via o in una piazza sia ammissibile tutto. Anche coloro che utilizzano gli skateboard devono rispettare delle regole, prima fra tutte quella di non rendersi pericolosi per i pedoni e per i conducenti dei veicoli. Ma non solo. Il Codice della strada prevede un espresso divieto di circolare sulle strade destinate alla circolazione dei veicoli a motore, così come quello di occupare illegittimamente gli spazi riservati ai pedoni. Se l’argomento ti interessa e vuoi sapere se gli skaters sono liberi di fare ciò che vogliono in strada, prosegui nella lettura: vedremo se gli skateboard in strada sono legali.

Indice

1 Skateboard: cosa dice il Codice della strada?
2 Skateboard in strada: dove è illegale?
3 Skateboard in strada: dove è legale?
4 Skateboarding: si può fare in un parcheggio?
5 Monopattino: è legale in strada?

Skateboard: cosa dice il Codice della strada?

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Dita nella portiera di auto in sosta, l'assicuratore del veicolo risarcisce?

Dita nella portiera di auto in sosta lassicuratore del veicolo risarcisce

 

Il concetto di circolazione stradale include anche la posizione di arresto del veicolo, compresa la movimentazione degli sportelli a veicolo fermo (Cassazione civile, ordinanza n. 10024/2020)
Pubblicato il 02/07/2020

dita sportelloLe dita nella portiera di auto in sosta sono risarcite dall’assicuratore del veicolo.

Attiene alla circolazione stradale la chiusura dello sportello da parte del conducente, pur avvenuta dopo la sosta e determinata dall’intento di non fare uscire un passeggero.

Questo è quanto chiarito dalla Corte di Cassazione, sez. VI civile, con l'ordinanza 28 maggio 2020, n. 10024 (testo in calce).
La questione

Si discute se sia risarcibile il danno al passeggero procurato dalla chiusura o apertura di portiera di auto anzitempo in sosta.
La decisione

Il concetto di circolazione stradale di cui all’art. 2054 cod. civ. include anche la posizione di arresto del veicolo, in relazione sia all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia alle operazioni propedeutiche alla partenza o connesse alla fermata, sia, ancora, rispetto a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per il quale può circolare sulle strade”.

Le Sezioni Unite, con arresto n. 8620/2015, precisarono che, ai fini dell’applicabilità dell’art. 2054 c.c., è sufficiente che il veicolo sia utilizzato in modo conforme allo scopo per cui esso è stato costruito, escludendo solo l’ipotesi in cui il veicolo medesimo sia utilizzato in modo avulso dalla sua naturale funzionalità.

Con sentenze n. 1284/2004 e n. 18618/2005, il Supremo Collegio ritenne afferente alla circolazione la movimentazione degli sportelli a veicolo fermo.

Sulla scorta di questi principi, è facile concludere che attiene alla circolazione stradale la chiusura dello sportello da parte del conducente, pur avvenuta dopo la sosta e determinata dall’intento di non fare uscire un passeggero.

La sentenza non offre altri spunti, ma il merito, tuttavia, di incidere maggiormente nel concetto di circolazione, istituto non meglio compreso dall’interprete.

Va aggiunto che il legislatore ha istituito l'assicurazione obbligatoria in materia, ponendo così la norma di ordine pubblico che ogni veicolo o natante deve essere assicurato; e ciò in vista della realizzazione, nel settore, delle esigenze di solidarietà sociale cui l'art. 2 Cost. ha conferito rilevanza costituzionale (Corte Cost. 29 marzo 1983, n. 77).

Il principio ispiratore non è tuttavia solo di rango costituzionale, ma anche comunitario, come chiaramente affermato dalla Direttiva 2009/103/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16.9.2009 e dalla Corte di giustizia dell'Unione europea.

Nell'ampio concetto di circolazione stradale indicato nell'art. 2054 c.c. è compresa anche la posizione di arresto del veicolo, persino in area provata (Cass. Civ. n. 1280/2019), sia in relazione all'ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza o connesse alla fermata, sia ancora con riguardo a tutte le operazioni cui il veicolo è destinato a compiere risultando, invece, indifferente l'uso che in concreto si faccia del veicolo, sempreché esso rientri in quello che secondo le sue caratteristiche il veicolo stesso può avere (Cass. Civ. Sez. Unite 29 aprile 2015, n. 8620). Qualunque movimento rientra nella copertura assicurativa, è indifferente l'uso che se ne faccia (Cass. Civ. Sez. III 19 ottobre 2016, n. 21097), non rileva la distinzione tra movimento dell'intera massa del veicolo e movimento d'una sua parte, nè la distinzione tra veicoli monofunzionali e polifunzionali, tanto meno che il movimento non sia orizzontale (Cass. Civ. Sez. III 19 febbraio 2016, n. 3257).

 

Fonte: https://www.altalex.com/documents/news/2020/06/24/dita-nella-portiera-di-auto-in-sosta-assicuratore-del-veicolo-risarcisce

Linea d’arresto superata: quali sanzioni

Linea darresto superata quali sanzioni

 

Oltrepassare la striscia bianca posta in prossimità di un semaforo rosso o di un incrocio viola il codice stradale: casi pratici, pene pecuniarie e verbale di contestazione dell’infrazione.

Sei in ritardo per un importante appuntamento di lavoro, stai accompagnando tuo figlio a scuola ma per via del traffico, la campanella è già suonata, sta iniziando lo spettacolo e ancora giri intorno al teatro in cerca di un parcheggio. Capita così che, preso dalla fretta, non ti sei accorto di avere oltrepassato di pochi centimetri la striscia bianca posta all’altezza di un semaforo rosso. Ora cosa succede? Se la linea d’arresto è superata, quali sanzioni vengono applicate? A tal proposito, il Codice della strada è chiaro circa la possibilità di automatico rilevamento dell’infrazione oltre che estremamente rigoroso per quanto riguarda la sanzionabilità.

In conformità di quanto disposto dalla legge, numerosi comandi di polizia municipale si sono dotati di velocar, uno strumento che, installato in prossimità di incroci e di semafori, accerta eventuali superamenti della linea bianca. Queste nuove postazioni non solo fanno multe ma servono a monitorare il traffico. La loro funzione è anche quella di tutelare i pedoni che attraversano e gli altri automobilisti che impegnano l’incrocio, per cui nessuna violazione è consentita.

Indice

1 Semaforo rosso: cosa deve fare l’automobilista?
2 Semaforo giallo: il guidatore come deve comportarsi?
3 Qual è la durata minima stabilita per il semaforo giallo
4 Cosa succede se l’automobilista cambia corsia
5 Cosa succede se il guidatore è costretto a superare la linea d’arresto
6 Linea d’arresto superata: è necessaria la contestazione immediata?
7 Quali sono le sanzioni per il superamento della striscia bianca
8 Verbale di contestazione della violazione: cosa fare
8.1 Pagamento della sanzione
8.2 Mancato pagamento della sanzione
8.3 Opposizione al verbale di contestazione della violazione

Semaforo rosso: cosa deve fare l’automobilista?

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