• Deducibilità degli interessi attivi di mora

    Nessuna norma autorizza una deroga, per gli interessi attivi di mora, ai criteri d’imputazione per competenza fissati dall’art. 75 t.u.i.r. per tutti i componenti positivi e negativi del reddito d’impresa. La Corte di Cassazione respinge il ricorso dell’Agenzia delle Entrate che aveva recuperato a tassazione interessi attivi di mora ritenendoli Continua
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Incidente: se manca il cartello di chi è la colpa?

Incidente se manca il cartello di chi è la colpa

 

Incrocio: l’assenza della segnaletica stradale su una strada in cui si verifica un sinistro comporta la responsabilità del Comune solo se si dimostra che dall’assenza dei segnali sia presupposta una situazione di pericolo.

Di chi è la colpa per l’incidente verificatosi a un incrocio se, ai margini della strada, non è presente la segnaletica o i pali fissati a terra sono privi, all’apice, del relativo cartello? Il Comune, tenuto per legge alla manutenzione delle strade e al controllo della circolazione, può essere considerato responsabile per lo scontro generato proprio dall’incertezza degli automobilisti sulle regole della precedenza? La questione, non nuova per le aule di tribunale, è stata decisa ieri da due sentenze della Cassazione [1].

La Corte, chiamata a definire le regole da applicare al sinistro senza segnali, aveva già fornito, in passato, alcune chiare indicazioni. Leggi Incidente stradale senza stop: di chi è la colpa? e Incidente all’incrocio senza cartelli sulla precedenza. Interrogati sugli stessi quesiti, i giudici non hanno modificato la loro interpretazione. Ma procediamo con ordine e vediamo di chi è la colpa per l’incidente se manca il cartello.

Indice

1 Incidente all’incrocio senza cartelli
2 Responsabilità all’incrocio
3 Responsabilità Comune per segnaletica assente
4 Investimento di pedone senza segnali

Incidente all’incrocio senza cartelli

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Terzo trasportato ha sempre azione diretta verso l'assicurazione del trasportante

Terzo trasportato ha sempre azione diretta verso lassicurazione del trasportante

 

Il trasportato è risarcito dalla compagnia del vettore, anche se l’impresa del responsabile non aderisce alla CARD.

E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, Sez. III Civile, con l'ordinanza 18 gennaio 2019 n. 1279.

L’art. 141 del codice delle assicurazioni è norma di derivazione comunitaria, che assegna una garanzia diretta alle vittime dei sinistri stradali in un'ottica di tutela sociale che fa traslare il "rischio di causa" dal terzo trasportato, vittima del sinistro, sulla compagnia assicuratrice del trasportante, e prescinde dall'accertamento della responsabilità dell'incidente, sollevando il terzo da rischi e oneri connessi alla ricerca del responsabile e della sua compagnia assicuratrice.

Il fatto

Si discute se l’impresa che assicura l’auto che trasporta il danneggiato (che, ai sensi dell’art. 141 cda deve risarcirlo in tutte le ipotesi, compresa quella in cui il conducente del veicolo in cui vi è il trasportato non sia responsabile), sia operante solo nel caso in cui l’impresa dell’effettivo responsabile aderisca alla CARD.
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La decisione

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Cane nel giardino condominiale: si può portare?

Cane nel giardino condominiale si può portare

 

Cane senza guinzaglio nel cortile del condominio: quali sono gli obblighi del proprietario in materia di escrementi, rumori e sicurezza degli altri condomini?

Il tuo condominio ha una corte sottostante adibita a giardino. Ci sono delle panchine e delle aiuole con fiori e piante. Di solito ci si incontra per chiacchierare. Qualche bambino vi gira in bicicletta o vi gioca a palla. Da un po’ di tempo però è arrivato un nuovo condomino che vi porta il cane a prendere una boccata d’aria almeno due volte al giorno. In quello stesso spazio (già di per sé non molto ampio) l’animale viene lasciato libero di correre senza guinzaglio e fare i propri bisogni negli angoli più disparati. L’episodio si ripete già da diversi mesi e, di fatto, impedisce agli altri condomini – almeno a quelli più timorosi del cane – di sostare nelle adiacenze. In più gli escrementi, non rimossi tempestivamente, provocano un cattivo odore e aria insalubre costringendo i proprietari dei primi piani a tenere le finestre chiuse. Il proprietario del quadrupede è stato avvisato più volte dall’amministratore e dall’assemblea, ma persevera nel suo comportamento. Così avete deciso di ricorrere al tribunale per farlo smettere una volta per tutte. Lui però sostiene che il giardino è di tutti, che il suo cane è innocuo e che, non avendo mai aggredito nessuno, non può restare legato solo per assecondare le fobie di qualche condomino. Per quanto la questione poteva essere risolta con un po’ di buon senso, si crea un vero e proprio caso giudiziario. Quale sarà la posizione del giudice e cosa prevede la legge? Si può portare il cane nel giardino condominiale? È quanto cercheremo di spiegare nel seguente articolo.

Indice

1 Il giardino condominiale: cosa si può fare?
2 Nel cortile del condominio si può far passeggiare il cane?
3 Cosa ne pensano i giudici: si può portare il cane nel giardino del condominio?

Il giardino condominiale: cosa si può fare?

Il cortile è considerato un bene condominiale ossia di proprietà di tutti i condomini che vi vivono, a meno che vi sia un titolo di proprietà che disponga diversamente. Il codice civile [1], difatti, inserisce il giardino tra le parti del palazzo che si presumono del condominio salvo prova contraria.

Come tutti i beni condominiali, il cortile può essere usato liberamente da ogni condomino secondo le proprie esigenze e intenzioni, ma nel rispetto di due condizioni:

l’uso non deve essere contrario allo scopo cui è destinata l’area (scopo che può risultare o dalla sua stessa natura o dal regolamento condominiale). Ad esempio un’area a parcheggio non può essere impiegata dai bambini come campo di calcio e, viceversa, un giardino destinato al verde non può essere impiegato come parcheggio;
l’uso da parte di uno dei condomini non deve impedire agli altri comproprietari di sfruttare la stessa area. Così, ad esempio, un condomino non può parcheggiare tre auto sul parcheggio del condominio appena sufficiente ad ospitare una macchina per famiglia.

Nel cortile del condominio si può far passeggiare il cane?

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Carabinieri o polizia in borghese possono fare multe?

Carabinieri o polizia in borghese possono fare multe

 

Se l’agente della polizia municipale è fuori servizio e indossa abiti civili, il verbale con la contravvenzione per violazione del codice della strada può essere contestato entro 30 giorni davanti al giudice di pace.

Hai lasciato l’auto in divieto di sosta per pochi minuti: neanche il tempo di cambiare i soldi per pagare il parchimetro. Prima di allontanarti hai verificato che non vi fossero, nelle vicinanze, i vigili urbani. Quando sei tornato – non più di dieci minuti in atto – hai trovato una bella multa sul parabrezza. A fartela è stato un agente della polizia municipale in borghese che si trovava a due passi da lì ma che, proprio per via degli abiti civili, non hai potuto riconoscere.

Mentre guidavi con il cellulare in mano, ti si è affiancata un’auto privata. Il conducente ti ha mostrato un distintivo di carabinieri e ti ha intimato di accostare. Quando vi siete appartati sul margine della strada, l’uomo ha tirato fuori un libretto delle contravvenzioni e, dopo averlo compilato, ti ha consegnato il verbale: «Sono un agente dei carabinieri in borghese, ma questo non mi impedisce di multarti» ti ha detto con tono sarcastico e cattedratico.

Il postino ti ha appena consegnato una raccomandata: è una multa per essere passato col rosso. Accanto a te però – ne sei sicuro – non c’era alcuna pattuglia. Al comando della municipale ti spiegano che lì vicino c’è la casa del capo della polizia che, di tanto in tanto, pizzica chi non rispetta il codice della strada anche quando non è in servizio.

Tutti questi esempi, tratti dalla vita quotidiana di numerosi automobilisti, portano a interrogarsi su un quesito di natura legale: carabinieri o polizia in borghese possono fare multe?

La risposta è stata fornita, per l’ennesima volta – perché già in passato si sono registrate pronunce dello stesso tenore – da una recente ordinanza della cassazione [1]. Ecco a riguardo cosa hanno detto i giudici supremi.

Indice

1 Polizia municipale, polizia di Stato e Carabinieri: differenze
2 Carabinieri e polizia di Stato: possono fare multe in borghese?
3 Polizia in borghese: può fare multe?
4 Multe in borghese: altri precedenti

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